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Terza direttiva antiriciclaggio

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 14 dicembre 2007 (Supplemento Ordinario n.268) il Decreto Legislativo n. 231 del 21 novembre 2007, in attuazione della della direttiva 2005/60/CE.

La maggior parte degli obblighi entrerà in vigore il 29 dicembre 2007, quindici giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Molte le novità. Il limite di 12.500 Euro per l'obbligo di identificazione della clientela è stato portato a 15.000 Euro, mentre il limite di 12.500 Euro per il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore tra soggetti non abilitati è stato abbassato a 5.000 Euro (anche per le operazioni frazionate).

Come già ampiamente anticipato verrà soppresso L'UIC (Ufficio Italiano Cambi) e al suo posto in tema di antiriciclaggio nascerà l'UIF (Unità di informazione finanziaria). Come richiesto dall'Ordine dei Consulenti del Lavoro, la nuova norma prevede che non siano soggetti agli obblighi di individuazione e registrazione tutti gli adempimenti inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro.

L’omessa istituzione dell’Archivio Unico Informatico (AUI) è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da 50.000 a 500.000 euro. Le eventuali segnalazioni di operazioni sospette da ora in poi andranno inviate direttamente all'UIF (Unità di informazione Finanziaria) oppure potranno essere inviate agli Ordini Professionali che provvederanno a trasmetterle senza ritardo all'UIF.

E' stato modificato l'art. 36 al comma 6 che ora consente che i dati e le informazioni registrate per la tenuta dell'Archivio Unico Informatico possano essere utilizzati anche ai fini fiscali.

Nel Decreto Legislativo sono state introdotte alcune importanti restrizioni che modificheranno le attuali abitudini e che entreranno in vigore il 30 aprile 2008. Sarà vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore dell’operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a 5.000 euro. Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A. I moduli di assegni bancari e postali sono rilasciati dalle banche e da Poste Italiane S.p.A. muniti della clausola di non trasferibilità. Il cliente può richiedere, per iscritto, il rilascio di moduli di assegni bancari e postali in forma libera. Per ciascun modulo di assegno bancario o postale richiesto in forma libera ovvero per ciascun assegno circolare o vaglia postale o cambiario rilasciato in forma libera è dovuta dal richiedente, a titolo di imposta di bollo, la somma di 1,50 euro. Ciascuna girata deve recare, a pena di nullità, il codice fiscale del girante. Gli assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a 5.000 euro devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.

 - Decreto legislativo n. 231 del 21 novembre 2007

Decreto del Ministero dell'Economia n.143 del 3 febbraio 2006

In base a quanto indicato nell'art 10 del decreto del Ministero dell'Economia n.143 del 3 febbraio 2006 (pubblicato sulla GU n. 82 il 7.4.2006 - suppl. Ordinario n.86 in allegato), le imprese di recupero crediti, decorsi 60 giorni dal prossimo 22 aprile 2006, dovranno registrare  l'anagrafica di chi esegue il pagamento qualora sia diverso dal debitore che ha originato il debito. Dovranno, altresì, essere registrate le generalità del soggetto creditore originale.

In particolare dovranno dotarsi di archivio informatico (AUI) o cartaceo (AUC), che per le imprese di recupero crediti coincide con il registro degli affari (Parte III, par. 5 delle istruzioni applicative),  sul quale identificare coloro coi quali svolgono operazioni di valore superiore ai 12.500 Euro, anche se frazionati in tempo ristretto.

L'identificazione si perfeziona attraverso l'esibizione di documento d'identità, la trascrizione dei dati della persona e la sintetica descrizione dell'operazione svolta. Altresì, sempre se l'incasso supera l'importo di € 12.500,00, andrà indicata la data di riscossione ed il mezzo utilizzato per effettuare il pagamento.

Qualora ci fossero sospetti sulla liceità dell'operazione (sospetto riciclaggio) sussiste altresì l'obbligo di segnalazione all'UFFICIO ITALIANO DEI CAMBI.

Salvo proroga, attualmente riconosciuta solo agli operatori non finanziari, tale variazione nella compilazione del registro degli affari o la tenuta di un AUI avrà effetti a partire dal 22 giugno 2006.

1 - Istruzioni applicative UIC

2 - Decreto ministeriale n. 143

3 - Decreto ministeriale n. 141 

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(a cura di Recupero-Crediti.org)

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